Thursday, December 30, 2010

What Do Sparkle Jelly Bracelets Mean

La Vita


We must justify all do, because the mind must always give to eat!

He said the 'man sitting in the hut.

Hello teacher I bow to you!

said a man entered, leaning on a cane in one hand and carrying her tears.

I'm not a teacher, and if I were a teacher I would be very maldestro se ti permettessi di restare genuflesso, alzati!

L’uomo fu per un attimo distratto dall’enorme quantità di bastoni, abbandonati in terra in quella capanna e quando si fu ripreso dalla sorpresa, disse:

Ho visto persone entrare nella tua capanna trascinandosi appoggiate ad un bastone e portando in mano le loro lacrime, e le ho viste uscire senza bastone cullando il loro sorriso, chi se non un maestro può fare ciò!

Tu stesso!

Disse l’uomo seduto nella capanna.

Io stesso? Sono solo un viandante che cerca il senso della vita in ogni istante!

E se non ci fosse un senso?

L’uomo prese a barcollare disorientato anche se al suo bastone era ancora poggiato:

Un senso deve esserci, ogni cosa deve avere una spiegazione.

La mente chiede cibo! E l’uomo cerca una spiegazione…

Rispose l’uomo seduto.

La vita è solo vita, una foglia è l’espressione dell’albero, un fiore solo un altro modo in cui la vita si manifesta, il frutto un altro modo ancora, cade la foglia, secca il fiore, marcisce il frutto, ma quel che conta è la vita dell’albero che vedrà altre stagioni, altre foglie, altri fiori, altri frutti.

Io sarei una foglia? Non ha quindi senso la mia esistenza, è quindi inutile che io stia a cercare il senso delle mie sconfitte? Il perché ho perso un figlio? Da allora niente ha più senso per me, io cerco di capire il perché, in cosa ho sbagliato, forse ho commesso qualche grave peccato nelle mie vite precedenti? Da quel giorno non trovo più pace, cammino per il mondo cercando di capire perché proprio a me? Perché a me e non a un altro! C’è gente che si arricchisce sulle disgrazie altrui, che ha messo al mondo figli sani, che a loro volta hanno generato altri figli sani, ed io che sono sempre stato timorato di Dio, io che ho sempre pensato e valutata ogni mia azione affinché non fosse danno per il prossimo, ho subito questa grande afflizione, la perdita di un figlio nato già malato. Dio è ingiusto!

E l’uomo seduto disse:

Non c’è un perché, la vita non ha regole, non riconosce meriti, non riconosce inganni, la vita è quel flusso irrefrenabile che produce vita, e solo a se stessa tende. La vita si batte e combatte, ognuno affina la propria arte per ritagliarsi in questo teatro una parte. C’è chi per sopravvivere gli altri schiaccia, e chi per sopravvivere gli altri abbraccia, entrambi cercano solo un modo per sopravvivere.

L’uomo ascoltava poco, era troppo preso da suoi pensieri:

Il mio Karma, sono sicuro che è tutta colpa del Karma!

Disse poi pieno di rabbia.

Altro cibo per la mente, era troppo difficile credere che non esista niente, e allora subito pronti a costruirci un passato errato, che da un presente sfortunato viene espiato. Ma ci siamo trovati dinnanzi un ostacolo non calcolato, il ricordo della mente che è una lavagna attenta, che dalla nascita alla morte tutto appunta, e allora facendo appello alla fantasia, ci siamo travestiti di un ennesima ipocrisia, scrivendo la favola di un anima senza età che a cavallo del tempo, di carne si veste e si sveste, solo così la mente diviene un orpello, quasi come un cappello che si deve intonare all’abito, ed ecco giustificata la non memoria. ‘ Il Karma che si deve espiare è solo un altro bastone sul quale siamo soliti la nostra vita poggiare. Altro cibo per la mente…una naturale reazione all’afflizione.

Disse l’uomo seduto nella capanna.

Quindi secondo te non esiste niente?

Esiste la vita che si rinnova e che conserva se stessa, e che nel tempo cambia faccia si evolve per sopravvivere: mi sembra si chiami evoluzione? Esiste l’uomo e la sua grande fantasia, esiste questa specie animale chiamata umanità che ha corso più in fretta delle altre e che ha costruito attorno alla semplicità di un esistenza, favole e favolette, perché nascere alla vita con una scadenza non ci faceva vivere una serena esistenza.

Così mi togli tutto, lo capisci che ho il cuore a lutto, cercavo in questa capanna un tetto e invece ora mi sento distrutto!!!

Sei solo venuto a trovare un amico, non posso distruggere quello che non ho personalmente costruito. Sono le tue costruzioni mentali, sei tu la mano che costruisce e sei tu stesso la mano che distrugge.

Tu un amico?

Disse con disprezzo l’uomo.

Tu sei un assassino di speranze, un soffocatore di sogni.

L’uomo era adirato, alzò il bastone al quale si appoggiava e si diresse minacciosamente verso l’uomo seduto. L’Uomo seduto nel sentirsi minacciato, si alzò rapidamente prendendo da terra un bastone dalla punta insanguinata e prese a brandirla in aria.

E tu saresti un maestro? Tu hai già ucciso!

Disse l’uomo guardando il bastone con la punta stained with blood.

Life just wants to preserve life. You're threatening my life, I simply advocate the killing also. We're not so different from animals, except that they do not use masks, men.

The man felt deeply defeated after those words, all his beliefs, all convictions had collapsed in an instant, the stick fell from his hands, going to join the others on the ground, and slowly walked toward Exit the hut.

now had no hope in tomorrow, he had no more tears to most conservatives and even a stick on which rests, he had nothing more. It was now out of the hut when the light glare of the sun reminded him that it was still daylight, he heard the birds sing and they rejoiced, felt the wind blowing through the leaves and was relieved now that he had nothing and he felt the world go around, had no dreams, was devoid of hope, it was just a man who wanted to live what's left of his existence, to better enjoy the unique opportunity, and felt immensely fortunate, immensely lively, immensely responsible and you painted a smile on his face.

A woman waiting to enter the hut she leaned on his cane in one hand and brought her tears, looked at the smile on the face of the man whose eyes were lost in the sun and entering in the hut said

Hello teacher I bow to you! By
Cleonice Parisi

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